sinistro senza cid

Sinistro stradale senza CID: cosa si rischia, effetti, risarcimento.

Sinistro stradale senza CID. Cos’è il CID? Cosa succede in caso di incidente senza CID? È possibile essere comunque risarciti?

Cosa succede in caso di sinistro stradale senza CID e come si può ottenere il risarcimento.

Una celebre barzelletta racconta: << in seguito ad un incidente stradale , due automobilisti si stringono la mano, dicendo “ impatti chiari e amicizia lunga”>> . Aneddoto indubbiamente divertente, e sicuramente attuale ai giorni nostri.

Probabilmente è capitato a tutti un incidente stradale, o di cagionarlo o quanto meno di subirlo. Nella vita di tutti i giorni si verificano di continuo sinistri stradali e non sempre la risoluzione degli stessi è facile questione.

Friedrich Nietzsche affermava che:

Si è maggiormente in pericolo di essere investiti quando si è appena scansata una vettura.” 

Si pensi, ad esempio, a un automobilista che scansando un’autovettura ne investe un’altra parcheggiata, oppure quando, fermi al semaforo, avviene un tamponamento (con possibile incidente a catena coinvolgendo così più conducenti), o ancora, al tipico incrocio un automobilista non rispetta la precedenza e investe colui che invece l’aveva.

In questi casi: come si procede? Cos’è il CID? Cosa succede in caso di sinistro stradale senza il CID? E’ possibile essere risarciti comunque?

Se vuoi conoscere la risposta a queste domande e sei interessato all’argomento continua a leggere questo articolo:

Cos’è il CiD?

Il CID è l’acronimo di Convenzione Indennizzo Diretto, o più semplicemente, è il modulo di constatazione amichevole che viene compilato al momento di un incidente automobilistico.

Si tratta di un documento scritto in cui le parti coinvolte in un sinistro automobilistico sottoscrivono le modalità e le responsabilità dell’incidente.

Questa procedura viene fatta “amichevolmente”, ovvero , le parti sono d’accordo sull’eventuale torto o ragione di una di loro o di entrambe e non interviene alcuna autorità.

Il CID è uno strumento utile al fine del risarcimento “diretto” da parte delle assicurazioni, infatti, attestando le modalità dell’incidente e l’accordo tra i soggetti coinvolti, alle rispettive assicurazioni basterà accertare i danni ai veicoli e quantificare il risarcimento dovuto al fine di indennizzare direttamente l’interessato.

Il vantaggio di questa procedura è la celerità del risarcimento: infatti, l’assicurazione è tenuta a procedere al risarcimento entro 30 giorni (90 giorni in caso di lesioni fisiche) decorrenti dal giorno della richiesta di risarcimento.

Concretamente, il CID viene compilato tutte le volte in cui gli automobilisti siano concordi sulle responsabilità e sui danni prodotti a causa dell’incidente.

La compilazione del CID, tuttavia, può avvenire anche “tardivamente”, ossia, in un momento successivo all’incidente. In base ad una recente sentenza della Suprema Corte (n. 22415/2017), il CID può essere compilato anche dopo l’incidente, purché non sia ancora stata comunicata la denuncia del sinistro all’assicurazione.

Quindi, se i soggetti convolti nel sinistro stradale, si rivolgono direttamente all’assicurazione (ai fini del risarcimento) senza compilare il CID, questo, seppur debitamente sottoscritto da entrambe le parti, in giudizio avrà un mero valore indiziario e il giudice potrà ben decidere di non tenerlo in considerazione ai fini della valutazione delle modalità dell’incidente.

Il valore del CID è quello sancito dalla massima “verba volant scripta manent”, cioè quello di rendere vincolanti le dichiarazioni sottoscritte dalle parti.

L’articolo 143 del Codice della Strada al secondo comma recita:

“Quando il modulo sia firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro si presume, salvo prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione che il sinistro si sia verificato nelle circostanze con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso” .

Dall’articolo suddetto si deduce che il CID può essere sottoscritto anche soltanto da una delle due parti, ma il valore delle dichiarazioni in esso contenute farà fede solo per chi le ha sottoscritte.

Cosa succede in caso di sinistro stradale senza CID? È Possibile comunque essere risarciti.

I soggetti coinvolti in un sinistro stradale non hanno l’obbligo di compilare il CID.

Si pensi, ad esempio, quando sulle modalità e sulle responsabilità dell’incidente i conducenti non siano affatto concordi, oppure quando i danni alle vetture siano talmente irrisori da non ricorrere neppure al risarcimento tramite assicurazione(ci si mette d’accordo andando dal carrozziere per quantificare il danno e pagarlo cash), o ancora quando si subisce un incidente dal cosiddetto pirata della strada che in seguito all’incidente scappa.

(N.B. Nell’ultimo caso, non essendoci alcun tipo di contatto con il malfattore, non viene compilato alcun CID, ma potrà essere richiesta una visura di targa pra, al fine di rintracciare colui che ha cagionato il danno.) Per la richiesta di una del documento è necessario il solo numero della targa. Se tra il tempo in cui è avvenuto l’incidente e la richiesta di risarcimento, il veicolo è stato alienato si può richiedere un certificato storico cronologico, che ricostruisce tutti i passaggi di proprietà.

Nei suddetti esempi, i conducenti che abbiano subito dei danni a seguito di incedenti stradali hanno comunque diritto ad essere risarciti.

In caso di sinistro stradale senza CID, la procedura di risarcimento risulta un po’ più lunga rispetto a quella precedentemente descritta.

I tempi dell’assicurazione per il risarcimento senza CID sono di 60 giorni, trascorsi i quali deve essere fatto un sollecito all’assicurazione.

Inoltre, posto che l’incidente non si è risolto in modo amichevole, ai conducenti dei veicoli incidentati converrà ricorrere ad alcuni accorgimenti di seguito specificati al fine di accertare le proprie pretese.

Innanzi tutto, al momento dell’incidente, i soggetti coinvolti saranno tenuti a chiamare in loco le autorità competenti: Polizia Stradale, Carabinieri, Vigili Urbani, i quali procederanno a stilare un verbale che attesterà le modalità dell’incidente.

In secondo luogo sarà opportuno scattare qualche fotografia dei danni subiti o prodotti; inoltre sarà meglio reperire qualche testimone che abbia assistito all’incidente (da sopporre in caso di un eventuale di giudizio).

Sarà ovviamente necessario raccogliere più informazioni possibili sulle parti convolte, quali: nome, cognome, numero di targa, numero di telefono, modello del veicolo, dati dell’assicurazione.

In seguito, dovrà essere redatto un documento scritto che, raccolte e allegate tutte le informazioni suddette, descriva (con luogo, ora e data) le modalità dell’incidente. Questo documento sarà poi inviato all’assicurazione competente insieme alla richiesta di risarcimento.

È lampante capire quali siano gli svantaggi della procedura suddetta: i tempi del risarcimento del sinistro senza CID sono più lunghi rispetto alla quelli previsti nella procedura della constatazione amichevole, e anche un po’ più complessi.

Tuttavia, decidere di non compilare il CID, reca un vantaggio nel caso in cui vi sia un dubbio sulla propria responsabilità nel cagionare il sinistro, o quando le dinamiche dello stesso non siano chiare; poiché, come precedentemente detto, non esiste un documento che vincoli le dichiarazioni delle parti sulle modalità dell’incidente.

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